“La pittura... è un linguaggio che parla all’anima
con parole proprie, di cose che per l’anima sono il pane quotidiano,
e che solo così può ricevere”
(Wassily Kandinsky, Lo spirituale nell'arte, 1912)
“Lo spirito... è l'emozione dell'intelligenza che si trasferisce
in colore e produce i cieli stellati e i campi maturi di Van Gogh...
è l'emozione dell'intelligenza di fronte alla bellezza e all'armonia
dell'essere, l’emozione di vederla, di esserne parte e di poterla
riprodurre mediante il proprio lavoro”
(Vito Mancuso, L'anima e il suo destino, 2007)
“La fotografia creativa non riproduce il visibile, lo rende ‘visibile’...
non lo guarda soltanto, lo fa vedere”
(Franco Fontana, Intervista, 2003)
“Lo specchio è il modo per riconoscere la propria identità, per
riconoscere se stessi”
(Michelangelo Pistoletto, Intervista, 2001)
L’arte è una finestra nella nostra mente e un violino nel nostro
petto. Ci aiuta a vedere le mille vibrazioni del mondo reale che
i nostri occhi, binocoli oscurati, attraversano soltanto. Ci aiuta
a sentire il suono della nostra anima e il concerto delle anime
dell’universo. Ma la magia è soprattutto che questa finestra e
questo violino sono di tutti: di colui che dipinge, fotografa,
scolpisce, e di chi si ferma davanti ad un'opera e non la guarda
soltanto, ma prova a sentirla. Allora l’arte, se davvero c’è,
per un istante unisce due anime.
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